Presentazione

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Presentazione

Introduzione
Dominator è il nome grintoso ed evocativo scelto dalla Honda per il modello destinato a raccogliere il testimone dalla gloriosa serie XL nella categoria dei monocilindrici. E' una enduro sportiva, snella, ben rifinita, con una caratterizzazione estetica sportiva più votata all'impiego stradale, con una naturale inclinazione per il fuoristrada cosiddetto “leggero” (terra battuta o fondi ghiaiati).


La linea

La Dominator si eleva dal coro delle altre enduro stradali per la sua bellezza senza condizioni. L'originale cupolino a forma di “testa d'insetto” è perfettamente integrato con la forma del serbatoio, spicca la grande scritta “Dominator”; i foderi della forcella, il disco del freno e il parafango basso aderente alla ruota sono inglobati in una carenatura completa. La novità del doppio scarico dona ricchezza e simmetria al posteriore. Il grosso monocilindrico è totalmente a vista esaltando le forme tondeggianti e ben raccordate dei carter con l'alettatura di raffreddamento del cilindro.
La presenza di fori di alleggerimento tondi è una caratteristica che unisce alcuni particolari come la piastra paramotore, il paracalore dei collettori, quello delle marmitte e la parte inferiore delle pedane passeggero.

Le finiture
I livelli sono molto elevati per una moto di questo settore e per il prezzo di vendita.
Ottima la verniciatura e gli accoppiamenti tra carenature, serbatoio e sella. Il motore è di grande effetto con la colorazione “oro antico” dei carter, del paracalore dei collettori di scarico e delle pinze freno (Nissin), abbinata alla tonalità alluminio del basamento, del cilindro-testata e del paramotore. Le fusioni sono di ottima qualità.
Elementi di spicco rispetto alla concorrenza sono anche il porta pacchi posteriore, le pedane per il passeggero realizzate in fusione di lega di alluminio e la presenza del paramotore di serie.
Anche il manubrio è trattato con una finitura color oro e i cerchi, anodizzati in tinta oro, hanno i raggi ad attacco tangenziale.
Il tappo del serbatoio è chiuso con chiave ed è presente sul telaietto posteriore un gancio con chiave per il porta casco.

L'ergonomia
E' una moto che grazie alla limitata altezza della sella è adatta anche a piloti di statura medio-bassa. Nella guida in piedi il manubrio risulta un po' troppo basso e distante.
Ottimo inserimento delle ginocchia negli incavi del serbatoio, la sella è comoda sia per il pilota che per il passeggero anche se non per viaggi particolarmente lunghi.
Il cupolino ha una funzione prettamente estetica e ospita al suo interno la strumentazione, ma non offre un grande riparo aerodinamico al pilota.

I comandi
Le leve sono ben sagomate, quella del freno anteriore è anche regolabile. La levetta dello starter per la messa in moto a freddo è in plastica, integrata nel supporto della leva della frizione. Ottima la scorrevolezza del comando dell'acceleratore che è a doppio cavo. Il blocchetto di sinistra dei comandi elettrici comprende gli interruttori delle luci da azionare con il pollice con davanti il lampeggio da azionare con l'indice, il pulsante del clacson (che ha un suono potente), e la levetta degli indicatori di direzione che si disattivano premendo la stessa. Il blocchetto di destra, di dimensioni ridotte, ospita il pulsante per l'avviamento e il tasto di spegnimento-accensione di tutto l'impianto elettrico.
Il blocchetto d'accensione con chiave è inserito in un'asola della piastra superiore di sterzo e ha la posizione del bloccasterzo.
I comandi a pedale sono in acciaio verniciati di nero, funzionali per forma, con i perni snodati per diminuire le possibilità di rottura in casa di caduta. Anche le pedane del pilota hanno lo snodo con molla e un rivestimento (asportabile) in gomma per attutire le vibrazioni trasmesse ai piedi.
La stampella laterale è facilmente azionabile anche stando seduti in sella, ma non offre che un appoggio precario.

La strumentazione
Semplice e ben leggibile, comprende il tachimetro e il contachilometri posizionati sulla sinistra e il contagiri a destra. Gli strumenti hanno lo sfondo nero con le scritte bianche e rosse e sono provvisti di illuminazione notturna. Le spie luminose sono per gli indicatori di direzione, la folle e gli abbaglianti.

 

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Note:

  • Il testo è una sintesi rielaborata tratta dalle prove pubblicate dalle riviste dell'epoca.
  • Le immagini sono tratte dal depliant promozionale Honda.
  • Alcuni particolari della versione fotografata sono stati poi modificati nelle versione finale (ad esempio: griglia paracalore dei collettori, griglia faro, attacchi telaio-motore).

 

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